850 anni della Battaglia di Legnano, la città sull’onda della storia

850 anni della Battaglia di Legnano, la città sull’onda della storia

Legnano, mercoledì 28 gennaio 2026 – Legnano 29 maggio 1176, Legnano 31 maggio 2026: «Ottocentocinquanta anni non sono soltanto una ricorrenza cronologica, ma una responsabilità verso la nostra città e la sua storia. Per questo abbiamo costruito un programma capace di trasmettere, in forme contemporanee, i valori identitari e comunitari che la Battaglia di Legnano ha lasciato in eredità al territorio. Sarà un anno attraversato dalla cultura, intesa non come celebrazione fine a sé stessa, ma come occasione di condivisione. In questo percorso le Contrade svolgono un ruolo centrale: con la loro capacità di generare emozione ed esperienza reale rappresentano uno dei pochi luoghi autentici di costruzione della comunità, tanto più preziosi in un tempo segnato da relazioni sempre più virtuali». Con queste parole il presidente di Fondazione Palio, Luca Roveda, ha aperto l’anno paliesco nell’anno degli 850 anni dalla Battaglia di Legnano. Un anno decisamente importante per la Fondazione che, per l’occasione, ha messo in campo una serie di progetti, in collaborazione con il Comune di Legnano, Famiglia Legnanese e Collegio dei Capitani e delle Contrade e il supporto di numerosi partners.

Un messaggio condiviso anche dal sindaco di Legnano, Lorenzo Radice, che ha voluto sottolineare la «sinergia operata con la Fondazione per offrire eventi di qualità in tutta la città. Il Comune si è messo in gioco per riuscire a dare vita a eventi che facciano del Palio un soggetto e un oggetto culturale di rilevanza, anche al di fuori delle mura legnanesi».

L’anno paliesco 2026 ha quindi preso avvio oggi, con l’inaugurazione della mostra fotografica “Tempo di Palio. Preparativi e riti di una tradizione viva”, un progetto realizzato dai fotografi Claudio Calzavara, Giovanni Ciapparelli, Beppe Pinna, Roberto Regazzoni e Isa Sarcina. «Raramente ho visto le fotografie del “dietro le quinte” del Palio, un reportage che racconta tutta la complessità dei preparativi che portano alla giornata del Palio», ha sottolineato il Cavaliere del Carroccio, Andrea Monaci. La mostra, ora allestita a Palazzo Leone da Perego, sarà aperta al pubblico da sabato 31 gennaio a domenica 8 febbraio, mentre da sabato 18 aprile prenderà spazio al Castello Visconteo.

Gennaio si concluderà inoltre con l’evento al Castello “Stati Generali”, un seminario a porte chiuse con i rappresentanti del Palio. Il Presidente Roveda ha spiegato che, in collaborazione con Carla Marinoni, responsabile Commissione Costumi, si è pensato di richiedere «una consulenza agli specialisti, il prof. Sergio Allevi e la prof.ssa Sara Piccolo Paci, per discutere del Palio, della sfilata e dei costumi. Cosa vogliamo rappresentare all’esterno? Questa è la domanda iniziale su cui vogliamo confrontarci».

La Battaglia di Legnano ha segnato un risvolto storico importante non solo per la nostra città, ma anche per la Lombardia e per l’identità della Nazione. Per questo, il Palio vuole andare oltre le mura legnanesi. Da febbraio a maggio i costumi storici si potranno ammirare a Milano, in stazione Cadorna. Un allestimento «costruito all’interno di una sala, a tema medievale, all’ingresso della stazione – ha spiegato il vice presidente di Fondazione Palio, Alberto Romanò -. Con la disponibilità di FNM saranno poi proiettate immagini del nostro Palio su diversi schermi che i viaggiatori potranno trovare all’interno della stazione, un punto di passaggio importante». La mostra sarà inaugurata il 25 febbraio e si chiuderà il 24 maggio. «Osservare le contrade nel loro frenetico brulicare e conservare con cura un lavoro di artigianato è qualcosa di incredibile. Ciò che realizzano è memorabile e intraducibile. Come si fa oggi a costruire una comunità? Si realizza un Palio» ha aggiunto il dottor Luca Montani, direttore comunicazione e Relazioni Esterne di FNM.

A richiamare sempre l’attenzione sulla città, questa volta dal punto di vista storico-letterario, sarà la quarta edizione del festival letterario di letteratura storica “La Storia fra le righe”, in scena dal 10 al 12 aprile. Tra i 40 autori che saranno presenti, la curatrice del Festival Amanda Colombo ha voluto sottolineare ospiti di rilievo come Alessandro Vanoli, Stefania Auci, Heddi Goodrich, Itti Drioli, Luca Mercalli. «Celebreremo anche noi l’anniversario della Battaglia con tantissimo Medioevo – ha sottolineato Colombo -. Sia io sia i nostri ospiti siamo entusiasti perché tratteremo tematiche importanti della nostra storia, con testimonianze di valore».

Tra le cerimonie di rito e gli eventi ufficiali, novità nel programma del 2026 sono le aperture straordinarie dei manieri e la Veglia della Croce che si terrà venerdì 15 maggio nella suggestiva cornice della Basilica di San Simpliciano a Milano, con corteo da piazza della Scala. «Torniamo nella Basilica delle origini – ha commentato il Cavaliere del Carroccio Andrea Monaci -. Da San Simpliciano è partito il Carroccio per venire qui e sconfiggere il Barbarossa, una Basilica importante dove ci sono vetrate intere che ricordano la Battaglia di Legnano. La cerimonia sarà officiata dall’arcivescovo Delpini. Partiremo da Piazza Scala in corteo storico per arrivare alla Basilica e iniziare la funzione religiosa. Sarà un corteo importante, circa 150 persone in sfilata. Presenteremo il Palio nel capoluogo lombardo nel migliore dei modi». 

Tra i progetti che Fondazione Palio continua sempre più ad arricchire c’è anche quello della trasmissione multimediale: «Prosegue la volontà della Fondazione di affrancarsi agli emittenti locali con la produzione interna – ha sottolineato il consigliere di Fondazione Palio, Massimiliano Roveda -. Avremo come sempre le tavole rotonde oltre alla diretta del giorno del Palio, ma non mancheranno le novità. Metteremo in campo sempre più tecnologia perché vogliamo trasmettere in streaming con qualità altissima per una trasmissione multimediale di qualità».

Ancora, tra i progetti messi in campo per l’850esimo anniversario della Battaglia, la ristampa del libro “Il Palio di Legnano” e l’organizzazione di conferenze storiche a cura di illustri docenti. 

Attenzione particolare poi è dedicata quest’anno alla realizzazione della moneta d’argento da 5 euro, grazie al lavoro svolto in particolare da Jody Testa, responsabile rapporti istituzionali della Fondazione. Sull’argomento sarà organizzata una apposita conferenza stampa, martedì 10 febbraio.

Nel 2026 ricordiamo anche che proseguirà il progetto History Lab, il quale «ci ha permesso di archiviare documenti unici del nostro Palio – ha sottolineato il presidente Roveda –. Un progetto che continuerà durante il 2026 con l’archiviazione digitale anche di alcuni preziosi e antichi documenti del 1876 mai usciti dal comune di Legnano, con la collaborazione cooperativa Solidarietà e Servizi e dell’azienda Tenova».

Ringraziamenti doverosi sono stati diretti a tutti i partner che quest’anno supporteranno Fondazione Palio nella realizzazione di questo imponente programma di eventi e progetti culturali. 

Da febbraio a giugno, Christian Louboutin Italia metterà in campo un progetto imponente che vedrà 160 persone lavorare in team per arrivare allo sviluppo di un prodotto per ogni contrada. «Per noi è un progetto innovativo – ha dichiarato Ombretta Rausa, HR Director Christian Louboutin -. Siamo sul territorio da tanti anni, abbiamo una manifattura che è un fiore all’occhiello per l’arte del saper fare. La nostra è una storia dove si cerca di dare valore alla cooperazione per arrivare a un obiettivo comune, un valore che abbiamo come azienda. Vogliamo portare prodotti di eccellenza e di lusso che rimangano nella storia del Palio».

«Per noi è un privilegio e un orgoglio supportare questa importante realtà – ha aggiunto Domenico Ditto, Presidente di Soevis, Società Energetica Italiana -. Per chi nasce e cresce a Legnano è scontato far parte di una contrada, ma non è scontato per un legnanese adottato come me».

 «Ho visto nascere il progetto di Fondazione e mi complimento per il lavoro fattoDante Barone, responsabile area Ovest Banco BPM – . Banco Bpm da sempre sostiene il Palio, c’era 50 anni fa nella chiesa di San Simpliciano, come già nel primo dopoguerra abbiamo sostenuto la Sagra del Carroccio con finanziamenti, poi diventati contributi. Oggi invece siamo partner ufficiale. Auguro che tutte le attività portino al di fuori della città i valori del nostro Palio e della nostra comunità, a cui noi come banca continueremo a partecipare».